Un po’ di storia…

È stato Leone Pelliccioli, negli anni ’50, a portare lo scialpinismo a Nembro.

“… A quei tempi gli impianti costavano e l’unico sistema per andare in montagna d’inverno era lo sci da fondo e lo sci con le pelli di foca…”

L’inizio vero e proprio dell’attività scialpinistica all’interno della sottosezione di Nembro si ha nella stagione invernale ’66-67 con la partecipazione delle prime coppie ai diversi “rally” stagionali, anche se quasi tutte le persone che nel 1964 fondarono a Nembro una sottosezione del CAI avevano fatto scialpinismo. “… lo scopo non era di vincere ma di conoscere le zone; in una tappa si poteva fare due o tre gite oltre a conoscere la gente di altri luoghi, dove si poteva fare affidamento nell’organizzare gite…”

Alle gite che vengono organizzate ad ogni stagione vi è un numero sempre maggiore di partecipanti che creano però qualche difficoltà per il notevole dispendio di tempo impiegato per legarsi ad uno ad uno.

Nacque così l’idea di creare una scuola affinché tutti fossero in grado di muoversi in montagna con la necessaria sicurezza. Dopo lunghe discussioni si preferì un corso di scialpinismo in quanto completo di nozioni di roccia, ghiaccio e sci e la denominazione “accostamento alla montagna” indicava la vera finalità del corso, cioè guidare la gente ad un approccio corretto alla montagna sia durate la stagione invernale che quella estiva.

In seguito all’acquisizione del titolo di INSA da parte di Franco Maestrini e di Edoardo Panizza nel 1977 si crea la scuola di scialpinismo del CAI di Nembro.

Nel 1981 diventa, prima scuola italiana di una sottosezione, la Scuola Nazionale di Scialpinismo C.A.I. Nembro. A seguito della prematura scomparsa durate la scalata alla “sentinella rossa” sul versante della Brenva del Monte Bianco, di Sandro Fassi, uno dei migliori istruttori, nel 1984 la scuola prese il suo nome e diventa l’odierna Scuola Nazionale si Scialpinismo “Sandro Fassi” del CAI di Nembro.

…e un po’ di numeri

Fino ad oggi sono stati circa novecento allievi a partecipare ai corsi. Di questi quarantuno sono passati poi dall’altra parte della barricata entrando a far parte della scuola come istruttori sezionali; 19 sono diventati istruttori regionali (ISA) e 9 di loro sono arrivati all’acquisizione del titolo di Istruttori Nazionali di Scialpinismo (INSA). Sono 73 gli istruttori che si sono alternati nell’organico della scuola in questi anni e nuove leve di aiuto-istruttori ne garantiscono continuità e vitalità.

Inoltre sono stati organizzati corsi in collaborazione con attività sportive, un corso master e corsi di perfezionamento per capogita e futuri istruttori di scialpinismo (ISA) in collaborazione con le scuole di Bergamo, Valle Seriana ed Orobica.

Per la sottosezione di Nembro la scuola di scialpinismo non rappresenta soltanto un fiore all’occhiello dal punto di vista tecnico ed un ottimo vivaio per esperti alpinisti e amanti della montagna, ma anche un occasione per stringere amicizie e a volte anche qualcosa in più, visto che sono ben 14 i matrimoni che si contano tra i partecipanti dei corsi.