Per chi lo desidera, è possibile scrivere un messaggio.Ci hai accompagnato per sentieri, ci hai insegnato ad amare e rispettare la montagna, ci hai portato sulle alte vette, ci hai regalato la tua amicizia, hai creduto e costruito la nostra scuola di alpinismo per tanti soci e amici che non ti dimenticheranno, perché ci hai lasciato un'eredità preziosa che porteremo avanti con lo stesso entusiamo e passione che ci mettevi tu…
Grazie Fero

















Commenti
Quanta sei riuscito ad infonderne in ognuno che hai incontrato. La montagna era il tuo amore più grande , alla fine ti ha voluto tutto per sè.
Ricordo la luce nei tuoi occhi quando parlavi di montagna, una luce nascosta, la potevi vedere quando preparavi l'attrezzatura, sentendola nelle mani già ti immaginavi le roccie che avresti sfiorato, la neve, il ghiaccio, il traguardo che volevi raggiungere. La potevi vedere quando guardavi una cartina, già ti immaginavi il cielo sgombro di nubi, la traccia, il sudore e la fatica.
Rimpiango di non averti aiutato un pò di più col tuo corso ma la voglia di andare in montagna era maggiore, capisco solo ora che non ci sei più qual'era la tua grandezza. Io, che ho iniziato con te, come posso non ricordare, non capire, l'importanza di un'istruttore, una persona che ti si pone davanti, ti insegna il modo, ti indica la via, dopodichè, in silenzio, si sposta e ti lascia provare, ti lascia passare avanti.
Quante risate, quante fatiche, quante esperienze insieme...
Noi, che andavamo in giro in cinque con cinque corde, che andavamo in falesia con gli scarponi, che facevamo manovre in un garage, che si andava alle Podone quando pioveva,
Noi, che dovevamo sempre guidare la tua macchina , aspettarti quando riordinavi lo zaino e rincorrerti inutilmente quando ci superavi. Noi... che mma mai laùrat!!
Guarda che compito ci hai lasciato ora, portare avanti il tuo corso a Nembro, sicuramente più forti ed uniti di prima, portando il tuo nome sul cuore per andare ancora in montagna insieme.
ciao amico Fero!!
Crik
Hai lasciato il vuoto ad un ns amico fraterno. proteggilo dall'alto
ciao
La nostra amicizia parte sicuramente da lontano, da un infanzia condivisa a giocare fuori casa, sulla strada, a pranzare insieme in giardino , durante le vacanze estive, o a rimanere chiusi in una stanza nei pomeriggi di pioggia. Recentemente ti è capitato di dover svolgere un lavoro per un mio amico che ho rivisto dopo l'incidente e che mi ha riferito una tua frase per me molto significativa. Gli hai detto: "Me e l'ugo an se come fradei". Cosa altro aggiungere?
ll nostro è un rapporto che dura da sempre, un sacco di ricordi ci legano; come quando allo Scais, tanti anni fa, il maltempo non ci ha permesso di rientarare e abbiamo dovuto bivaccare tra la neve. In quell'occasione, come nella vita di tutti i giorni, ti sei dimostrato caparbio e forte, molto più di me. Cercavi spesso di giustificare il mio carattere più indolente dicendo che la colpa era del fatto che "me o mai laurat". Forse è proprio a causa di ciò se, quando si è trattato di discutere riguardo il futuro della scuola di alpinismo, io non sono riuscito a spiccicar parola, a trovare una sola idea utile. L'unica sensazione che provavo era quella dello smarrimento.
E la voglia di mollare è tanta ma so che l'apatia ti faceva incazzare di brutto! Ecco perchè sono qui a dirti che, pur con più difficotà degli altri, seguirò la tua traccia facendo ogni cosa perchè il corso di alpinismo possa continuare. Quel corso che portavi avanti con assoluto orgoglio, come era giusto che fosse, e che è riuscito a crescere in questo modo, come tu stesso mi hai detto alla festa finale, grazie ad una formula vincente: l'amicizia creatasi nell'organico della scuola. Perchè alla fine è proprio l'amicizia che fa andare avanti le cose ed è proprio grazie al ricordo della tua di amicizia che io andrò avanti Ferri.
Ciao.
A fondo valle oppure su una cresta imponente,
nella neve polverosa che vola via,
lungo la prima traccia che si materializza nell'aria
o che attraversa un ghiacciaio.
Un raggio di sole che perfora il buio
e attraversa spazi infiniti. Nevi e terre lontane,
Nel canalino stretto e ghiacciato vicino a casa.
Con il fiato corto in salita o con il cuore che scoppia di adrenalina,
gomito a gomito con gli amici
o nella perfetta solitudine di un pendio vergine.
A caccia del limite
fino a dove la gravità ti respinge.
Fino a dove la velocità o la paura ti hanno fatto frenare.
Quello è l'istante magico, il momento giusto per ricominciare da capo,
su una nuova montagna, lungo una linea nuova. La tua linea.
Perchè quelli come noi, con il filù de eder in de la schena abbiam bisogno di seguire quella traccia prorpio come te.
Ciao
ancora stento a credere a ciò che è accaduto...anzi non voglio credere voglio piuttosto pensare che sei andato in spedizione... per una delle tante montagne che ti sarebbe piaciuto fare. Ma poi la dura realtà mi porta ad una tua mancanza .... ovunque.. a casa, quando ci trovavamo con un buon piatto di polenta e coniglio che mia mamma ti faceva, in negozio quando ci passavi a trovare, ... le tue telefonate inconfondibili, i tanti... tanti... discorsi di lavoro, montagna e altro che facevi con mio papà e per i quali amavo ascoltarvi condividendo sempre le tue idee.
Passo fuori casa tua e non vedo più la jeep o il furgone....vado a correre o in montagna e il tuo pensiero è fisso, sono alla guida della mia macchina e nemmeno la radio riesce a farmi dimenticare mio cugino Ferro. Sarà che abbiamo trascorso molto insieme..... momenti belli e momenti difficili che la nostra famiglia ha dovuto affrontare e sarà poi che ti ho sempre considerato una persona speciale... perchè speciale? Semplicemente per il tuo modo di ragionare .. genuino, pratico,limpido,schietto,puro...che in poche persone al giorno d' oggi si trova. In pratica una di quelle persone troppo sincere per andare d' accordo con tutti e troppo onesto per il mondo del giorno d' oggi....
Ferro...sarebbero tante le cose da scriverti ancora, forse non sono nemmeno riuscita ad esprimere al meglio quanto sopra ho scritto... perchè, come tè, non ho mai amato la scuola, lo studio e quindi i libri.. ma sono sicura che ci siamo capiti.
Se un giorno riuscirò a fare il Sellaronda come avevamo in previsione sarà dedicato a tè...
grazie per la tua enorme disponibilità per la mia famiglia, grazie di tutto.
Mi auguro di cuore che sei in compagnia di tua mamma... la "zia Albi".... in fondo la persona che a tè mancava molto e con la quale avevi un feeling che solo voi potevate capire era lei ....
ciao un abbraccio forte forte....
TUA CUGINA FRANCI
porto i saluti anche da Giangi e zia Rosetta e tuo zio Mario..al quale gli manchi moltissimo....
ciao zèrma !!!!!
Grazie Ferro per tutto ciò che mi hai insegnato, sarai sempre nel mio cuore.
La tua amica Marianna
TANTI AUGURI FERO!!!!
Passano le stagioni, e ad ogni cambio mi ricordo di te. Perchè con te ho passato tanti bei momenti e chissà perchè ce ne sono stati alcuni speciali proprio quando la neve arrivava o se ne stava per andare, così come in autunno, stagione di passaggio per chi ama la montagna. Perchè con te arrampicare, sciare, camminare... non aveva tempo; ogni momento era buono, e la preparazione nelle stagioni intermedie era per te sempre un momento importante. Chi ha avuto la fortuna di starti dietro, ed io ero sempre dietro..., ha assaporato con te dei momenti speciali anche fuori dalla folla e della rotte comuni.
Ho un figlio, ha imparato a sciare presto, mette le mani sulla roccia, ha avuto la sua prima imbragatura a 4 anni. Il ricordo della tua forza nel dare amicizia e aiuto agli altri, con un insieme unico di forte gentilezza e del fare un po' bergamasco, è per me un esempio che spero qualsiasi ragazzo possa trovare sulla sua strada. Mio figlio conoscerà presto la storia di Ferro: il primo giorno di inverno si andava spesso ad arrampicare, per forse dare più valore alle cose semplici che sono poi qelle contano. Ciao, ciao!