Storia del CAI di Nembro
Era il 1957 quando il C.A.I. di Bergamo aveva manifestato l’intenzione di creare a Nembro una sottosezione sul tipo di quelle esistenti ad Albino e Alzano. Del progetto era stato interessato Leone Pellicioli,direttore della scuola di roccia, ma il G.A.N. (Gruppo Alpinistico Nembrese) non aveva aderito nel timore di perdere la propria identità e dopo la scomparsa di Pellicioli fu tutto accantonato. Nel 1963 l’idea fu ripresa da alcuni soci insoddisfatti dell’andamento delle cose in seno al G.A.N. Vittorio e Piero Bergamelli,Mario Curnis, Giulio Pulcini, Franco Maestrini, Virgilio Spiranelli, Angelo e Giusto Cortinovis insieme ad altre 44 persone fondano così la sottosezione "C.A.I. di Nembro". È il 1964.
La prima sede è in una stanza adiacente al Bar Alpino. Presidente viene nominato Mario Curnis. La simpatia e il carisma dei promotori portano il sodalizio a crescere in modo esponenziale in pochi anni, e la sede viene trasferita in via Tasso. Le prime escursioni organizzate cominciano toccando la Svizzera, le nostre Orobie e la Val Masino. Negli anni a seguire il C.A.I. Nembro partecipa anche ai vari rallies e gare di scialpinismo, organizzando anche il Rally Pelliccioli-Nembrini . Nel 1976 c’è un primo cambiamento di peso. Mario Curnis passa la mano, viene nominato presidente onorario, mentre di fatto Franco Maestrini ne assume la guida. La passione di quest’ultimo per lo sci alpinismo e lo sci nordico portano il numero dei soci a più di duecento mentre cominciano a nascere i dualismi tra gli anziani (per lo più scialpinisti) e i giovani portati più per lo sci agonistico. Si volta pagina e Franco Maestrini porta avanti con anima e corpo la disciplina scialpinistica (nel frattempo è diventato istruttore nazionale e membro della commissione nazionale) perché secondo lui questo è il miglior modo per accostarsi e vivere tutta la bellezza della montagna. Nel 1977 nasce così una scuola per giovani chiamata : "Corso di accostamento alla montagna" con a capo Maestrini e Edoardo Panizza in qualità di insegnanti. Nel 1978 c’è un nuovo cambio di sede. Con l’aiuto finanziario e il lavoro dei soci il luogo di ritrovo è in una casa di via Ronchetti dove il C.A.I. Nembro si trova tutt’ora.
Nel 1981 il sodalizio riceve un prestigioso quanto ambito riconoscimento: la scuola di scialpinismo viene promossa a livello nazionale. Dal giorno della fondazione sono passati quasi quaranta anni, il C.A.I. Nembro ha visto passare le imprese eclatanti di alcuni suoi soci, ci sono state le gare di scialpinismo, i concorsi fotografici, i vari anniversari celebrati con spedizioni extraeuropee o salite di varie montagne in contemporanea, la solidarità verso persone molto più sfortunate di noi, la creazione di un percorso vita, la nascita di una piccola ma frequentatissima palestra di arrampicata e purtroppo anche la perdita tragica di amici.
A tutt’oggi siamo circa 700 soci. Lo spirito che contraddistingue noi "gente che va in montagna" sia quello di viverla intensamente, di cogliere nei suoi spazi nel rumore dei suoi silenzi un po’ di serenità interiore in contrasto con questo mondo che ci sta portando ad un disamore totale. Siamo entrati nel terzo millennio, in Internet, nei mondi virtuali, ma noi del C.A.I. NEMBRO rimaniamo coi piedi ben piantati a terra, e l’avvicendarsi delle persone alla guida del sodalizio, Mario Curnis, Franco Maestrini, Emilio Marcassoli e Giovanni Cugini, ha sempre portato qualcosa di nuovo. Ha sempre portato la voglia di fare.
















